Comportamenti extralavorativi del dipendente e giusta causa obiettiva di licenziamento.

"I comportamenti tenuti dal dipendente nella sua vita privata ed estranei all'esecuzione della prestazione lavorativa sono irrilevanti, a meno che essi non siano di tale natura da fare ritenere il dipendente inidoneo alla prosecuzione del rapporto, specie allorché, per le caratteristiche o per le peculiarità di questo, la prestazione lavorativa richieda un ampio margine di fiducia, ovvero possa incidere negativamente sull'immagine del datore di lavoro".

(Nota a sent. Cass., sez. lav., 2 agosto 2010, n . 17969, in Mass. Giur. Lav., 3, 2011, 158 e ss).