Mobbing oggi: dalla ricerca di una definizione alla legge.

Autore: 
Luciano Tamburro

Manca, sia sul piano interno ordinamentale, che su quello internazionale, una definizione di mobbing univocamente recepita ed accettata, per qualificare la violenza psicologica sul luogo di lavoro. Il termine è assimilabile ad altri, che definiscono condotte vessatorie e reiterate nel tempo che un soggetto assume nei confronti di altri soggetti più deboli.

Dopo una fase di iniziale interesse da parte del legislatore italiano, caratterizzata dalla presentazione di molteplici proposte di legge, non seguite però da concrete inziative funzionali a sollecitarne l'ulteriore iter parlamentare, è stata rivitalizzata, dinanzi la undicesima Commissione Permanente del Senato, la disamina del "Testo Unificato per i Disegni di Legge  122 e connessi in materia di mobbing", che sussume gli spunti provenienti dalle varie proposte separatamente formulate da tutte le forze parlamentari.

L'articolo approfondisce il concetto di mobbing, così come definito dalle diverse legislazioni dei Paesi che hanno adottato una specifica tutela contro il fenomeno (Svezia, Austria, Germania, Inghilterra e, in particolare, Francia, con la  Legge sull'Harcèlement Moral del 17 gennaio 2002, n.73 - Loi de modernitation sociale) e fornisce, in termini comparativistici, una lettura degli strumenti normativi nazionali, anche alla luce del richiamato progetto di legge in materia di vessazione sul posto di lavoro. 

(In Itinerari d'impresa, numero 7, 2005, 81 e ss). 

 

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